La Fondazione e i sei artisti: una nuova fase per il Neo Stilnovismo Pittorico
Il Neo Stilnovismo Pittorico nasce nel 2016 dalla ricerca artistica e teorica di Carmelo Fabio D’Antoni. Dieci anni dopo, quella visione entra in una nuova fase: attorno al fondatore si è formato un primo nucleo di sei artisti, mentre la Fondazione Carmelo Fabio D’Antoni – Centro Internazionale per il Neo Stilnovismo Pittorico ETS offre alla corrente una struttura culturale permanente.
Al centro di questo percorso vi è una domanda: può la bellezza tornare a essere una forma di conoscenza? Per il Neo Stilnovismo Pittorico, la figura, il simbolo e la narrazione non servono soltanto a rappresentare il mondo visibile. Possono dare forma alla memoria, all’interiorità e alle domande che attraversano l’esperienza umana.
Il richiamo al Dolce Stil Novo esprime questa idea della bellezza. Non propone di ripetere un’estetica del passato, ma di portare nel presente un rapporto più profondo tra immagine, pensiero e sensibilità.
Sei artisti, una visione condivisa
Il primo nucleo della corrente riunisce Carmelo Fabio D’Antoni, Claudio Giulianelli, Luciano Manara, Jonna Jokikunnas, Veronica Winters e Alexander Donskoi. Ciascuno conserva una voce riconoscibile: dalla ricerca ermetica di Giulianelli alla denuncia etica di Manara, dalla sensibilità poetica di Jokikunnas alla visione simbolica di Winters, fino al dialogo di Donskoi con la tradizione rinascimentale.
Questa pluralità è parte dell’identità della corrente. Il Neo Stilnovismo Pittorico non chiede agli artisti di dipingere come il fondatore. Li unisce una ricerca capace di interrogare, attraverso linguaggi diversi, la bellezza, la coscienza, il simbolo e la dignità della figura umana. Unità senza uniformità è il principio che guida questo incontro.
Una casa per la ricerca artistica
Con la Fondazione, il percorso avviato da D’Antoni acquisisce un luogo di riferimento per custodire la memoria delle opere e sviluppare nuove occasioni di studio e confronto. Ricerca, pubblicazioni, mostre, formazione e dialogo con altre realtà culturali costituiscono gli ambiti verso cui si orienta questa nuova fase.
La Sicilia rimane il luogo da cui il progetto ha preso forma. La presenza di artisti con percorsi differenti ne apre oggi la prospettiva oltre i confini regionali e nazionali. La Fondazione intende accompagnare questa crescita mantenendo al centro ciò da cui tutto è cominciato: la convinzione che l’arte possa ancora parlare alla vita interiore delle persone e lasciare una traccia nel tempo.
