Luciano Manara entra nel Neo-Stilnovismo Pittorico: l’arte come denuncia etica
La Fondazione Carmelo Fabio D’Antoni accoglie il Maestro Luciano Manara nella Corrente del Neo-Stilnovismo Pittorico con la qualifica di Artista Neo-Stilnovista della denuncia etica.
Nel suo percorso, Manara ha portato l’esperienza del design verso una ricerca artistica in cui la forma assume una precisa responsabilità espressiva. Sculture, installazioni e opere da parete affrontano le contraddizioni del presente attraverso immagini capaci di colpire subito e di continuare a interrogare dopo il primo incontro.
In opere come La Penna nella roccia e Mamma perdonami, il titolo introduce temi differenti, ma rivela un’intenzione comune: dare corpo a una presa di posizione. Anche quando il messaggio è diretto, nell’opera rimane spazio per il simbolo e per una lettura personale. Manara chiede allo spettatore di guardare ciò che spesso preferirebbe lasciare ai margini.
Il suo ingresso amplia il confronto all’interno del Neo-Stilnovismo Pittorico. La Corrente riconosce nella bellezza una forza culturale ed etica; Manara vi porta un linguaggio che insiste sulla coscienza, sulla dignità umana e sulla necessità di reagire alle ferite del proprio tempo.
La Fondazione dà il benvenuto a Luciano Manara. La sua ricerca ricorda che un’opera può essere un atto di presenza: una forma attraverso cui l’artista sceglie di assumersi la responsabilità del proprio sguardo.